4 febbraio 2010
Emanati dal consiglio dei ministri i regolamenti che definiscono la futura scuola secondaria. Come sempre i commenti sono ideologici ed esagerati: una “riforma epocale per la alla formazione dei nostri giovani … in linea con i Paesi europei più avanzati” o un “taglio alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro paese“. A voi capire da che parti arrivano le valutazioni.
Riservandomi un giudizio più approfondito dopo attenta lettura dei regolamenti, penso che si possano esprimere alcune pacate considerazioni “di buon senso”, senza cadere nella propaganda e nella polemica pregiudiziale. Leggi il seguito di questo post »
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1 febbraio 2010
Angela Azzarone pubblica una recensione di Malascuola su FUSIORARI.org
A pochi mesi dalla sua pubblicazione (Settembre 2009) il libro “Malascuola” di Claudio Cremaschi continua a suscitare discussioni e polemiche, specialmente tra gli addetti ai lavori. Perchè affronta uno dei temi più scottanti del nostro Paese, ormai all’ordine del giorno in Viale Trastevere da molti anni. E lo fa attraverso un’analisi appassionata, concreta e circostanziata, in quanto sostenuta da dati statistici, tabelle e rapporti ufficiali.
Leggi il testo completo della recensione o collegati al sito di FUSIORARI.
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10 gennaio 2010
Il settimanale Vita del 24 dicembre pubblica una recensione di Malascuola a cura di Giuseppe Chicco
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Pubblicato da claudiocremaschi
11 dicembre 2009
Colloquio con le maestre del Dandy (CL): sono 6 (qualcosa mi dice che sono troppe) e ci ricevono in 3. Una trema, è il suo primo colloquio, ma anche per noi e siamo in imbarazzo entrambi. E’ carina, aderente ai modelli e dice quello che sa e come lo direbbe una maestra con poca esperienza (PS: è la sorella di un’altra maestra, che faccio penso male?).
Un’altra è di matematica: vistosi orecchini etno-chic, già beccata altre volte con vorticose tuniche sgargianti, andatura molle (della serie “mi sò appena arzata”) e la cosa mi era piaciuta poco. Troviamo conferma, nel colloquio ci dice che non sa dove è arrivata con il programma. Non ho capito se lei o il Dandy. Nel primo caso la causa sono le troppe canne di sicuro, nel secondo la nostra visto che riceve regolare stipendio farebbe meglio a darsi pena di controllare il quaderno del nostro Dandy, che la timidezza lo uccide.
La terza ha modi sbrigativi e aggressivi, affettata nei modi e “in tiro”: si rivela essere la più concreta e quindi migliore. Sa di cosa parla e soprattutto sa cosa fare. A volte si dimentica che più che le tabelle ministeriali bisognerebbe dare un’occhiata a chi siede dietro al banco.
Detto ciò e per non passare da reazionario consiglio a tutti gli interessati Malascuola di Cremaschi. Amici docenti universitari e addentro lo consigliano, e io faccio altrettanto mettendolo in lista.
Dal sito Linea d’ombra
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Pubblicato da claudiocremaschi
30 novembre 2009
Venerdì 11 dicembre, presentazione di “Malascuola” a Medolla (Mo) alle 20,30 presso l’Auditorium di via Genova 10/a.
Titolo dell’incontro:
Ma … la scuola? Com’è la scuola oggi e come può essere riformata
Roberta DE TOMI, giornalista Gazzetta di Modena intervista Claudio CREMASCHI, autore del libro MALASCUOLA
Hanno assicurato il loro contributo
Adriana QUERZE’, Assessore politiche educative e scolastiche Comune di Modena
Elena MALAGUTI, Assessore politiche educative e scolastiche Provincia Modena
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19 novembre 2009
PAVIA. GIOVEDÌ, 19 NOVEMBRE 2009
PRESENTATO UN LIBRO. «Scuola, stipendi più alti e meno insegnanti»
A Spazio Musica si è discusso di scuola, anzi, di “mala scuola” a partire dal libro presentato dall’autore Claudio Cremaschi. Introdotto da Corrado Del Bo del circolo pavese di Libertà e giustizia si è parlato di proposte concrete: come spendere diversamente i soldi? «Il raddoppio degli stipendi è possibile riducendo il numero degli insegnanti» ha spiegato. Il mondo scuola, affrontato qui da un punto di vista strutturale-organizzativo e non didattico, «è stato soggetto a tagli indiscriminati, soluzione che non ha portato a nulla di migliore» dice Cremaschi, ex insegnante di matematica e preside in pensione. «Concordo con il fatto che gli stipendi dovrebbero essere superiori», ha detto Anna Angelici, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, «ma i docenti dovrebbero essere sottoposti a valutazione». Il rapporto tra studenti e docenti in provincia di Pavia anche dopo la riforma è di 8 a 10. (Ch.P.)
Ecco, gli insegnanti sono davvero troppi, ma il rapporto 8 a 10 proprio non esiste. Forse serve solo a dimostrare che la matematica che si impara a scuola non è molto utile per comprendere il mondo… (C.C.)
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