Tra i commenti finora comparsi alla cosiddetta riforma Gelmini della scuola secondaria, segnalo il commento di Fabrizio Dacrema “Aspettando la riforma” su Scuolaoggi.org, l’articolo di Fiorella Farinelli, sempre su scuolaoggi, “Da Gentile a Gelmini. E ritorno”; e l’intervista all’ex-ministro Luigi Berlinguer “Meno finanza e più autonomia, la riforma che avrei voluto” su IlSussidiario.net.

Sono molto perplessa come operatrice del settore, perche’ a fronte di grandi cambiamenti ipotizzati, di fatto nella scuola italiana si tende sempre a far comunella per non stravolgere lo status quo, ci si lamenta, ma di fatto non si fa cio’ che si dovrebbe.
La scuola professionale, TOLLERA maleducazione, temendo di prendere debiti provvedimenti, pur previsti sulla carta, si fan riunioni e verbali ma che non si traducono in nulla di fatto, si fanno scrutini e si tende a dar sufficienze per evitare il calo delle classi…si accorpano indirizzi che nulla hanno a che vedere per far numero. Dov’e’ la qualita’?
Che cosa vuol dire lavorare con 35 persone in classe? rimandare le sospensioni perche’ non si ha voglia di convocare certe famiglie?la didattica di laboratorio vale per le scienze tecniche, per le lingue straniere…come mai le scuole sono parcheggi in cui anche i libri di testo sono inadatti?
Che senso ha che vadano a fare stages alternanza scuola e lavoro quelli che non sanno neanche seguire la lezione o le norme di buona educazione?Ci sono insufficienze che si dovrebbero colmare, ma i ragazzi non sono in classe: son assenti-presenti…in quanto allo stage…
Gli ispettori dove sono?
Non sono le carte a doversi verificare, ma la coerenza e la serieta’ con cui docenti e presidi fanno il loro lavoro.
Per alcuni sarebbe opportuna la medaglia,altri sarebbe giusto far restituire lo stipendio.
Il personale ata che tranquillo legge giornale, consulta internet durante l’orario di servizio, si lamenta di dover fare fotocopie dopo una certa ora…ma e’ puntuale nelle riunioni sindacali
Altro che riqualificazione del sistema scolastico…
Vogliamo una scuola degna di questo nome o no?