Colloquio con le maestre del Dandy (CL): sono 6 (qualcosa mi dice che sono troppe) e ci ricevono in 3. Una trema, è il suo primo colloquio, ma anche per noi e siamo in imbarazzo entrambi. E’ carina, aderente ai modelli e dice quello che sa e come lo direbbe una maestra con poca esperienza (PS: è la sorella di un’altra maestra, che faccio penso male?).
Un’altra è di matematica: vistosi orecchini etno-chic, già beccata altre volte con vorticose tuniche sgargianti, andatura molle (della serie “mi sò appena arzata”) e la cosa mi era piaciuta poco. Troviamo conferma, nel colloquio ci dice che non sa dove è arrivata con il programma. Non ho capito se lei o il Dandy. Nel primo caso la causa sono le troppe canne di sicuro, nel secondo la nostra visto che riceve regolare stipendio farebbe meglio a darsi pena di controllare il quaderno del nostro Dandy, che la timidezza lo uccide.
La terza ha modi sbrigativi e aggressivi, affettata nei modi e “in tiro”: si rivela essere la più concreta e quindi migliore. Sa di cosa parla e soprattutto sa cosa fare. A volte si dimentica che più che le tabelle ministeriali bisognerebbe dare un’occhiata a chi siede dietro al banco.
Detto ciò e per non passare da reazionario consiglio a tutti gli interessati Malascuola di Cremaschi. Amici docenti universitari e addentro lo consigliano, e io faccio altrettanto mettendolo in lista.
Dal sito Linea d’ombra
Pubblicato da claudiocremaschi 