Professione insegnante

29 aprile 2010

Education2.0 pubblica il 28/4 un mio articolo dal titolo Sviluppare e articolare la professionalità degli insegnanti.

Un docente professionista deve guadagnare molto di più, quanto i colleghi europei, ma deve anche essere occupato nella scuola a tempo pieno, e tutto l’anno. Deve finire quell’implicito patto perverso che ha finora dato vita a una professione a mezzo servizio e con mezzo stipendio.

Le questioni poste da Walter Moro (“Gli insegnanti di nuovo al centro”) sono cruciali: vorrei provare a discuterle una alla volta, con i rischi di schematismo che derivano dall’isolare problemi connessi, ma con il vantaggio di approfondire le questioni senza mescolare tutto nel calderone. Comincio dal tema  continua…


Recensione su Spaziodi Magazine

22 febbraio 2010

Giovanni Gelmini, direttore di SpaziodiMagazine, pubblica una recensione di Malascuola sul numero del giornale di febbraio 2010.

Il sottotitolo è emblematico: “Se io fossi il ministro dell’istruzione raddoppierei lo stipendio agli insegnanti”, ma tra parentesi leggiamo anche “e altri rimedi meno piacevoli”. Ho letto questo qualche mese fa, ma me lo sono tenuto in caldo perché aspettavo il momento giusto per recensirlo: il momento è arrivato.

Leggi il testo integrale


Commento de LA PROVINCIA PAVESE

19 novembre 2009

PAVIA. GIOVEDÌ, 19 NOVEMBRE 2009

PRESENTATO UN LIBRO. «Scuola, stipendi più alti e meno insegnanti»

A Spazio Musica si è discusso di scuola, anzi, di “mala scuola” a partire dal libro presentato dall’autore Claudio Cremaschi. Introdotto da Corrado Del Bo del circolo pavese di Libertà e giustizia si è parlato di proposte concrete: come spendere diversamente i soldi? «Il raddoppio degli stipendi è possibile riducendo il numero degli insegnanti» ha spiegato. Il mondo scuola, affrontato qui da un punto di vista strutturale-organizzativo e non didattico, «è stato soggetto a tagli indiscriminati, soluzione che non ha portato a nulla di migliore» dice Cremaschi, ex insegnante di matematica e preside in pensione. «Concordo con il fatto che gli stipendi dovrebbero essere superiori», ha detto Anna Angelici, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, «ma i docenti dovrebbero essere sottoposti a valutazione». Il rapporto tra studenti e docenti in provincia di Pavia anche dopo la riforma è di 8 a 10. (Ch.P.)

Ecco, gli insegnanti sono davvero troppi, ma il rapporto 8 a 10 proprio non esiste. Forse serve solo a dimostrare che la matematica che si impara a scuola non è molto utile per comprendere il mondo… (C.C.)


Michelle Obama: insegnanti da ricordare

19 ottobre 2009
Riprendiamo dal numero 412 di TuttoscuolaNews

“Ci ricordiamo tutti quale impressione profonda ci abbia lasciato un insegnante speciale, quello che non ci ha abbandonato alle nostre lacune, quello che ci ha incoraggiato e ha creduto in noi quando dubitavamo delle nostre capacità. Anche dopo decenni ricordiamo come ci faceva sentire e come ci ha cambiato la vita. E’ comprensibile quindi che gli studi dimostrino come il dato che influenza di più il rendimento degli studenti sia la capacità dei loro docenti”.

Parole pienamente condivisibili, scritte da Michelle Obama per la rivista “U.S. News & World Report”, in un articolo che sarà pubblicato nel numero di novembre 2009. Leggi il seguito di questo post »